Stirpe dei Ridestati


Membri attivi: La Terra
Zelya Lagraine
Yuji Tokugawa
Lucienne de Roquejaquelin
Vivienne Dubois de Roquejaquelin
Philippe Martin
Ik'Bhar Ibn Mahaviri
Reza Nair
Quartieri:Luci
Humus




Fortuna Faveat Fortibus



E così vuoi sapere di noi, eh? E dimmi, come mai ti interessa?
Certo, capisco. Un nuovo arrivato. Interessante... Siediti, ti offro da bere.


Prima che tu chieda qualsiasi cosa, sappi che le mie spiegazioni potrebbero non risultarti molto chiare.
Vedi, teniamo molto alla nostra riservatezza. Per questo probabilmente ti trovi qui – non hai trovato notizie altrove, non è vero?
Già. La nostra compagnia è piuttosto... discreta su questi argomenti.
Perfino sul nostro motto. Oh, certo, quello che hai sentito non è quello, per così dire, ufficiale, anche se personalmente lo apprezzo molto. Sai come si dice, le parole hanno un potere, e preferiamo serbare alle orecchie di tutti le più importanti.
Capirai quindi anche se non ti dico esattamente chi fa parte della Stirpe: per alcuni di noi è risaputo, ma altri preferiscono mantenere la questione privata. Quanti siamo? Abbastanza; fidati, siamo abbastanza.
Capisco la tua perplessità. Vedendoci dall' esterno siamo un gruppo quantomeno peculiare, non è vero? Ciascuno di noi è differente. Fra i nostri fratelli ci sono appartenenti di ogni razza, seguaci di ogni divinità, membri di ogni gilda.
Vedi quel guerriero assetato di sangue là in fondo? Uno dei nostri.
E quel pacato ritualista laggiù? Anche lui.
Abbiamo la nostra quota di sacerdoti folli, di mercenari prezzolati, di astuti mercanti e di maghi silenziosi. Oh, sì, li abbiamo tutti, e tutti dividiamo il pane alla stessa tavola.
Come è possibile? Non sei il primo che lo chiede. Quello che ci accomuna è molto meno evidente rispetto a quel che accomuna le altre compagnie. Eppure il nostro legame è molto più profondo, e molto più duraturo. Oh, non credere, non sto parlando a vanvera. Posso assicurartelo. Io ed i miei fratelli siamo insieme da più tempo di quanto tu possa immaginare o ricordare. Per il momento, almeno. Alcuni di noi portano il simbolo di ciò a cui apparteniamo sulla nostra stessa pelle. Ma questa è una libera scelta, ovviamente, come tutto il resto.
Non capisci cosa intendo, ovviamente. E' normale. Ti basti sapere che ciò che ci unisce tutti è un segreto. Un segreto oscuro e potente ereditato dal più remoto dei passati, le cui radici affondano in epoche in cui la Torre dell' Eterna non esisteva neppure nelle sue fondamenta... Ah! Sono teatrale, lo so, è una mia debolezza. Non farci caso. Ma non credere che per questo non ti stia dicendo la verità. No, non posso dirti di più al riguardo. Custodiamo certi argomenti gelosamente all' interno della Stirpe, e non li condividiamo con l'esterno.
...cosa? Perdonami, hai ragione, mi sono distratta. No, non è niente. Stavo solo fissando questo splendido cielo stellato. Certe notti sembra così immenso, così... vicino. Hai presente? Sì. Credo proprio di sì.
Sì, è vero. Nella nostra compagnia non c'è una scala gerarchica. Non è il genere di cosa che si adatta a noi, diciamo così. Certo, abbiamo un capocompagnia – è necessario. Ma non è un capo. Non vi sono capi tra fratelli. E' soltanto la voce che comunica per noi con l'esterno, ufficialmente, quando questo si rende necessario. In questo folle mondo di lotte per il potere, nei Ridestati prendiamo le nostre decisioni in comunità: al nostro interno la voce dell' ultimo arrivato ha lo stesso peso e lo stesso valore di quella del più antico veterano. Può sembrarti uno strano modo di operare da queste parti, me ne rendo conto, ma c'è un motivo, e per noi questa regola è sacra. E' la nostra natura, per così dire... si impara dagli errori del passato, del resto. Per quanto remoto esso sia.
Sono piuttosto loquace, non è vero? Sei un tipo sveglio. No, non farei questi discorsi a chiunque. Come ti ho detto, siamo piuttosto riservati su certi affari. Ma c'è un motivo per cui a te ho parlato di tutto questo, lo stesso motivo per cui, probabilmente senza comprendere il perchè, ti sei seduto a questo tavolo. Tu ancora non lo conosci, ma io lo vedo chiaramente. E posso farlo vedere anche a te, se lo vuoi.
Si tratta di una tua libera scelta, e non ho intenzione di forzarla. Se vorrai davvero saperne di più, posso rivelarti cose su di noi e su te stesso che neppure immagini. Che neppure intuisci. Ma sappi che se poni delle domande, dovrai inevitabilmente fronteggiare le loro risposte. Qualunque esse siano.






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